mercoledì 17 novembre 2010

san pellegrino





Una bottiglia d'acqua fluttua sul vassoio del cameriere con estrema eleganza. San Pellegrino, che finirà nei nostri bicchieri riempiendoli solo per metà, come succede nei grandi ristoranti.
Io siedo a tavola, con i miei amici, dopo un viaggio che da Londra mi ha riportato in Italia, a Milano, nel miglior ristorante giapponese: uno status symbol di uno status che, in questo tavolo, appartiene a ognuno tranne che a me. Luke mi penetra con gli occhi prima e con il suo acume poi, lo fa per temperare la matita della mia intelligenza. Provoca le mie risposte e mi sfida a intrattenere il gruppo.


Sei un perfetto prodotto del 2012, la tua sessualità compulsiva è inaccettabile! Ora dimmi, spiegami quali secondo te sono le implicazioni teoriche delle tue perversioni.

Mi accarezzo i capelli blu, spalanco gli occhi circondati di kajal e cerco di spiegarmi:

Ma non ce ne sono, non scopo per portare avanti una teoria. Comunque se dovessi trovare una giustificazione teorica al fisting prenderei a prestito Edmund White: in My Lives diceva che il fisting è l'unico achievement- mi sfugge il corrispettivo italiano- della sessualità nel '900, tutto era già stato inventato prima. Insomma bisogna progredire e la mia ricerca è risoluta!

Charles indugia per un secondo in un sorriso malizioso e poi dice

Questo dice Edmund in My Lives? Non me lo ricordavo.

Luke, pronto come un proiettile:

ricorda sempre che hai letto Edmund White grazie a me, hai letto My Lives grazie a me!

e Charles lo interrompe dispettoso:

sì, ma a te questo era sfuggito miseramente

ecco- mi appoggio alla spalla offertami da Charles- a me non è sfuggito, eppoi che c'entra, ho letto anche Dennis Cooper grazie a te, ma la letteratura non è un albero attorno a cui fare pipì e poi non te la tocca più nessuno, la letteratura, una volta che la leggi è tua, e ne fai l'uso che vuoi, così come si fa del proprio corpo.

Gli occhi di Luke si aprono abbracciando tutto quello che vede col color miele delle sue pupille:


Ma il TUO corpo è merce pura -getta un sasso con intelligenza stalinista- non ne fai quello che vuoi, lo gestisci come il mercato ti suggerisce di gestirlo.

Nel frattempo arriva il loro sushi, il mio chicken teriyaki e il sashimi di Tony, che silenzioso e interessato, ascolta e analizza ogni nostra parola.

Londra mi è dietro le spalle da due giorni, lì questi discorsi non esistevano, come non c'erano i grandi ristoranti e la San Pellegrino a ondeggiare sui vassoi. O almeno non c'erano per me. Non c'era Foucault, né Edmund White, se non dentro la mia testa, e vendevo scarpe in un negozio in zona tre, a Brent Cross, e facevo sesso con intellettuali o garzoni di bottega, non c'era differenza. A adesso eccomi qua, chissà per cosa.

13 commenti:

  1. Tanto per rimanere in tema letteratura, sembra un dialogo uscito dalle pagine di "American Psycho", mi auguro per te che questi tre non siano altrettanto pericolosi o disperati come i personaggi del libro di Ellis, non ho eperienze ma penso che siano meglio gli intellettuali e i garzoni di bottega di Londra.

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    1. hey loran,che piacere, sempre il primo a commentare tu!forse eston ellis mi influenza con la sua letteratura. comunque la classe sociale che volevo raccontare era quella che in genere racconta lui e con cui io non credo potrò mai confondermi. forse il vero assassino, più che i miei commensali potrei essere io. se non altro per la mia serialità nelle relazioni sessuali. bentrovato comunque

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    2. Anche per me è un piacere, i piace leggere quello che scrivi e adesso con Google Reader vedo subito gli aggiornamenti dei blog che seguo e appena ho visto il tuo ho subito letto il post.
      Non so se la serialità nel sesso sia un crimine, forse lo è di più il non considerare i sentimenti delle persone cosa che accade spesso nelle classi sociali più elevate, ma chi può dirlo magari è anche un crimine la mia astinenza nell'attesa di qualcuno che si occupi della mia vita.

      PS. complimenti per le foto che sono sempre molto eccitanti specie quella al centro che mi ricorda il torso del Belvedere dei musei vaticani. :)

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  2. ciao!bentornato!sempre strafigo tu eh??!! buona domenica;))

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    1. grazie, buna domenica a te, lost :) ogni tanto rinasco in questo blog

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  3. Io son più prosaico rispetto al tuo post e concedimi due cose in tutta franchezza:
    1) tu, il tuo corpo, il tuo cazzo, siete un invito a festa irresistibile;
    2) gli slip forati delle prime foto, però, nun se possono vedè!

    Ah ah :)

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    1. sai che anche io ho pensato che non sia sto granchè vedendo le foto, solo che dal vivo è carino e sexy davvero, si adatta perfettamente alla forma del culo. anche se lo avrei preferito nero.

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    2. si,posso solo immaginarlo che dal vivo sia carino e sexy;) nero sarebbe meglio, ma è merito del contenuto credo!!;))

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    3. lost, spero sempre che siano il mio corpo e il mio atteggiamento a rendere sexy quello che metto e non il contrario

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  4. Con la dovuta calma torno anche io a leggerti con piacere.Bentornato, mi chiedevo appunto che fine avessi fatto.

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    1. hey Rano, sono qui, sono sempre qui, silenzioso-a volte- ma presente.

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  5. bellissimo corpo...bellissimo torace!!! devo dire che il pantaloncino è molto sexy.. la mutanda forata meglio nera, ma pur non amando questo genere di cose.. la trovo sexy e ti sta da dio.. unica nota stonante: dovevi tagliare l'etichetta bianca!! un cazzotto in un occhio... uff come sono pignolo eh?? ^__^ AUGURI!

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    1. sì, devo togliere l'etichetta. ma ormai la foto era fatta e non mi andava di rifare :) grazie dei commenti comunque. :*

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