venerdì 14 ottobre 2011

Caro amore mio II






Caro amore mio.

Ho perso la cognizione precisa del tempo. Conto i giorni che mi separano da te col numero di uomini che da allora ho avuto e, credimi, sono più gli uomini dei giorni.
Oggi, ad esempio, ho raddoppiato ogni cosa. L'angoscia, l'assenza, la melanconia, gli uomini e la forza dell'orgasmo.

Uno non bastava per traghettarmi qui. Due. Due contemporaneamente. Uno che me lo succhiava e uno a cui lo succhiavo io. Due cazzi enormi nella stessa bocca. Il mio cazzo enorme nella loro.
Uno, L, moro, giovane e intelligente; l'altro, F, stupido, biondo e dal viso slavato. Viso dal colore molto simile al giallo chiaro dei suoi capelli che, a ciocche, si disponevano sulla sua fronte. Sotto l'ombra dei capelli e sulle guance, una manciata di brufoli maturi. Era come se, per dispetto, qualcuno gli avesse lanciato in faccia un pugno di piccole perle di fiume che si erano incastonate nella cute e, adesso, luccicavano distrattamente all'unisono. Era biondo, era stupido, ma aveva il sesso addosso. Corpo perfetto. Quello che ci vuole!

Oggi ho dato il culo a entrambi. Prima uno, poi l'altro. L'ho scoperto bello elastico tanto che, mentre avevo dentro il cazzo di F, anche L ha provato a infilarmi il suo, riuscendoci solo per un po'. Poi tutto era talmente eccessivo che L è venuto sulla mia schiena, mentre F ancora mi scopava.
Mi sentivo l'oggetto delle loro brame, il vestito più di moda della stagione. Il vestito che ho sottratto a te e ho infilato sui loro corpi. Baciavo L, mentre F mi scopava con tale violenza da farmi avere paura di morire. È venuto urlando tra il lattice e l'interno del mio corpo. E, con lui dentro, sono venuto anche io sulle gambe di L che ancora mi baciava violento come per rubarmi le labbra dal volto.

Caro amore mio. Non so perché chiamo il mio diario col tuo nome. Tu sei oramai l'angoscia, e io la tua ancella funebre.

Amen.

6 commenti:

  1. Intenso e anche eccitante per chi legge quello che scrivi anche se penso che dovresti cercare di non deificare l'amore (anche se penso che sia un esperienza abbastanza totalizzante nella vita di un essere umana) e le persone di cui sei o sei stato innamorato per non restare legato a fare l'ancella o la vestale di un dio che non è più tale.

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  2. come al solito quello che dici è profondamente sensato Loran. non credere che io non la pensi come te! tuttavia, non basta questo a farmi cambiare atteggiamento, non siamo padroni delle pulsioni o dei sintomi. non siamo neanche padroni della formazione delle nostre idee per quanto ci illudiamo di esserlo.

    l'idealizzazione della persona amata è fisiologica almeno quanto fastidiosa. adesso aspetto di disidealizzarla. l'amore... l'amore non è deificato: per quanto mi riguarda l'amore in questo momento è morto.
    rimane un deserto di sesso e un mare di sperma.
    :D

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  3. Si il mio è il buon senso di chi guarda da osservatore esterno di chi non si è mai trovato in queste situazioni, ti auguro di ritrovare un oasi o un isola dove approdare.
    Un abbraccio.

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  4. ...concordo con Loran... anche se è molto forte e si sente il tuo dolore..... tutto ciò che scrivi è molto eccitante!

    ...

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  5. @loran, ognino segue la sua via. tu da artista sublimi meravigliosamente nell'arte, e credimi, evitare certe cose talvolta aiuta a mantenere un'equilibrio psichico.

    @guy grazie. se non eccitassi più con i miei post- in maniera intelligente s'intende- vorrebbe dire che i miei post hanno perso il senso.
    la forza che infondo alle cose che scrivo arriva dal mio "Reale" e cerco di mantenerla il più intatta possibile.

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  6. Non sono sicuro di aver capito, ma mi stai facendo riflettere su alcune cosucce quindi ci rimurgino un po' su e ti farò sapere :)

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